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mercoledì 4 gennaio 2012

Joystick retrò per Xbox


Oggi vi proponiamo quest’ottima guida per costruire un Joystick retrò per Xbox.
Suppongo che la maggior parte di voi non lo realizzeranno mai, chi per mancanza di manualità o chi per mancanza di tempo, tuttavia trovo veramente interessante vedere l’ingegno di certe persone.


Qua potete trovare tutti i passaggi x2Jiggy.com (il sito dell’inventore).




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Ogni superficie diventa suonabile con Mogees


Ecco una nuova invenzione che renderà contenti tutti i musicisti, in particolare i percussionisti che non riescono mai a stare fermi.  Infatti è stato creato un nuovo dispositivo di nome Mogees, esso è costituito da un microfono che permette di trasformare qualsiasi superficie in uno strumento musicale. 
Questo microfono intelligente si applica attraverso un adesivo.

I movimenti diversi produrranno suoni diversi, i suoni sono sintetizzati e il software riconoscerà i movimenti scegliendo quelli che hanno le frequenze più simili e riproducendoli eventualmente con toni differenti.

Esso utilizza due sistemi di sintesi audio:

 Il primo simula la propagazione dell’onda sonora attraverso diversi materiali fisici, utilizzando un software creato appositamente.

Il secondo consiste nel caricare una campionatura di suoni ( lo deve fare l’utente) così, dopo che il microfono ha analizzato le onde sonore create dai gesti dell’utilizzatore , vengono riprodotti i suoni che più assomigliano a quelli installati.

Il creatore di quest’oggetto è Bruno Zamborlin, uno studente che aspira alla dottorato di ricerca presso Goldsmiths, con l’aiuto di Federico Bevilacqua e Norbert Schnell.
L’idea è nata dalla volontà del creatore di poter suonare tutto ciò che esiste, nella speranza che la gente smetta di utilizzare solamente i touchscreen.
Qua  potete vedere il video.





Fonte Wired
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martedì 3 gennaio 2012

L'action figure di Steve Jobs uscirà a febbraio... forse


Per tutti i fan più accaniti della Apple c’è una notizia che vi interesserà:

stà per uscire (tuttavia come spiegheremo in seguito, la commercializzazione non è sicura) un Action Figure che rappresenta proprio il mitico Steve Jobs. La scala è di 1:6 e quindi l’altezza sarà di circa 30 cm, essa rappresenterà Jobs nella sua forma più conosciuta, ovvero avanti con l’età mentre indossa un maglione nero a collo alto, jeans e scarpe da ginnastica. 

Da notare sono anche i particolari: gli occhiali ( nella confezione ne saranno presenti due paia) l’anello al dito e la cintura.
  
Come anticipato prima rimane il problema dell’uscita, infatti sebbene l’azienda dia come certa la commercializzazione a partire da fine febbraio risulta ancora non chiara l’opinione della Apple che solitamente non rimane indifferente nei confronti di chi cerca di fare guadagno con innovazioni e simboli che le appartengono (già in passato ha bloccato la vendita di statuette rappresentati Jobs). Intanto la società cinese ha smesso di prendere pre-ordini e questo non so se sia interpretabile come un bene o come un male...

 L’action figures chiamata iCeo mini avrà un prezzo di 100 dollari, non proprio economico, ma se siete dei grandi ammiratori della Apple per quale  motivo dovreste farvi mancare questo oggetto?

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domenica 30 ottobre 2011

La tv di Youtube


Come il benestante decide che dopo anni di lavoro è ora di farsi una piscina e di godersi la vita con la sua rendita, così non fa Google che ogni giorni mette in campo sempre nuovi progetti (non seguendo il consiglio che gli diede Jobs) atti ad aumentare il suo profitto. E chi glielo vieta?

Nessuno, in pratica ha comprato tutti i possibili rivali e quelli che ha deciso di non acquistare o si sono ridimensionati o sono falliti quindi meglio non mettersi contro alla G. 

Tornando al discorso ora Google attraverso il suo sito per lo streaming video, ovvero Youtube cerca di poter attuare il suo piano più grandioso, quello di crearsi una vera e propria emittente televisiva via web. Le notizie non sono ancora precise riguardo alla struttura del progetto, tuttavia è quasi certo che ci saranno oltre 100 canali ( tanto per fare gli Americani, in effetti loro lo sono) che comprenderanno TV, film, musica notizie e fitness. Ma non è finita qua, infatti sembra che saranno coinvolti molti divi del mondo musicale.

Molti programmatori sono stati chiamati per poter attuare il progetto su cui stanno lavorando giorno e notte ( sembra che i dipendenti  che lavorano sul sito siano aumentati di quasi il doppio).
Per poter rientrare delle spese in tempi brevi Youtube dovrà aumentare la pubblicità interna al sito e bisognerebbe che gli utenti dovrebbero avere una media di permanenza sul sito di 2 ore invece che i 15 minuti attuali.
In questa pagina in inglese potete scorgere qualcosa su come sarà la nuova TV.

Qualche considerazione:

L’idea è buona, certo Google non lo fa perché ci vuole bene, ha solo capito che sfruttare una tv sul web è un ottimo investimento futuro. Perché dico futuro?
Già il passaggio al DGTV è stato un problema...
Perché secondo me prima che si diffonda in maniera buona ci vorranno molti anni, e sono quasi certo di quello che dico perché la TV sia via cavo(com’è in America) che digitale è uno di quei “punti fissi” delle famiglie odierne difficile da sradicare. Basti pensare a quando, qua in Italia, c’è stato il passaggio obbligatorio e sottolineo obbligatorio al digitale terrestre, molti hanno aspettato fino all’ultimo e ancora adesso ci sono anziani che non riescono ad utilizzare il nuovo telecomando e pur avendo il triplo dei canali guardano sempre i soliti 6 (questo lo fanno anche i più giovani). Allora io vi chiedo, chi se non obbligato utilizzerà la TV Google? Pochissimi, almeno inizialmente, poi sono sicuro che pian piano si diffonderà e  si radicherà nelle tradizioni famigliari prendendo il posto della TV normale, ma tutto ciò fra decenni. 

Poi naturalmente l’Italia è un caso a parte, probabilmente da noi sarà vietata, anche vedere i canali Americani che saranno i primi a diffondersi, poiché ci sono troppi interessi in gioco. Un esempio su tutti il fatto che i video Mediaset non si possano più vedere su Youtube poiché è stato creato un sito apposta per i filmati Mediaset. 

Staremo a vedere cosa succederà.

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venerdì 28 ottobre 2011

Nintendo, sic transit gloria mundi


Iniziamo questo articolo di approfondimento tecnologico, con una notizia che sicuramente fa pensare. La notizia dice che la più importante azienda giapponese di videogiochi, ovvero, la Nintendo sta perdendo buona parte della sua fetta del mercato poiché i nuovi prodotti lanciati non hanno venduto come sperato, infatti la perdita è stata di molto superiore a quella prevista.

Ma perché quella che era la più importante azienda di videogiochi sta precipitando nel baratro?

Bisogna iniziare col dire che, a mio parere, che il più grande errore commesso dalla Nintendo risale a molti anni fa, quando come “avversario” si trovava ad avere solo i videogiochi della PlayStation. Se agli inizi degli anni 90 giochi come Mario e Zelda venivano utilizzati da giocatori di un ampia fascia d’età (da 8 anni in sù), con l’arrivo della piattaforma della Sony e i suoi giochi più realistici è violenti, i videogiochi Nintendo furono catalogati dai giocatori come videogames per bambini.  Da quel punto in poi in tutte le scuole elementari e medie si vedevano bambini con il GameBoy(cronologicamente: Color, Advance e Advance SP) in mano e a casa con il GameCube e i più grandi, invece avevano la “Play”.

Tuttavia finché la PlayStation continuava a fare console domestiche, la concorrenza era minima e tutte e due vivevano tranquillamente, poi arrivò nel 2004 la Psp la prima console PlayStation portatile che in confronto al Nintendo Ds (il successore del GameBoy SP) presentava una grafica migliore e la possibilità di funzionare come lettore Mp3, lettore video, visualizzazione immagini e connessione a internet tramite Wifi.

Nintendo però riuscì, grazie alla sua notorietà, a parare il colpo introducendo sul mercato una chiavetta che permetteva al DS di collegarsi in Internet per poter usufruire della funzione multi giocatore presente in alcuni giochi e introdusse due accessori che permettevano la navigazione internet vera e propria e la possibilità di leggere i file Mp3, tuttavia era una vittoria di Pirro.
Il più grande nemico di Nintendo
Il colpo peggiore lo subì con l’uscita dell’Apple Store per iPhone, ora tutti potevano disporre di videogames in stile Nintendo, ovvero giochi semplici basati sull’accumulo di punti, sulla stessa piattaforma con cui potevano effettuare chiamate, ascoltare musica ( l’iPhone è pur sempre un iPod Touch con il comparto telefonico), guardare video e naviagare in Internet: il “gioiello” che tutti avevano sempre desiderato.

La Nintendo avrebbe dovuto rispondere in modo adeguato a questo nuovo attacco invece ha fatto una serie di mosse sbagliate che l’hanno portata a perdere tutti quei milioni di dollari di fatturato. La sua situazione era peggiorata molto, infatti doveva combattere su due fronti, da una parte l’iPhone e dall’altra la PlayStation Psp ma nonostante questo non apportò nessuna modifica rilevante nel nuovo modello del DS il DS lite e il Wii non ottenne il successo economico sperato.

Il Nintendo 3DS
L’errore più grande che continuava a fare e che continua tutt’ora era quello di proporre terminali di gioco sempre uguali che non danno al giocatore quelle funzionalità aggiuntive (riproduzione musica e video) e se le danno sono di bassa qualità. Ormai anche i giocatori più piccoli richiedono una qualità maggiore nelle console portatili e quindi continuare a vendere a prezzi medio-alti prodotti con software semplici e costruiti con design e plastiche di bassa qualità non ha portato grandi introiti, ma anche il più stupido ci poteva arrivare. 

Tirando le somme, l’errore più grande della Nintendo si può riassumere affermando che speravano di poter riproporre senza variazioni i loro prodotti agli stessi consumatori per cui erano progettati, poiché presumibilmente non pensavano che un bambino di 8 anni potesse già avere avuto a che fare con iPhone o PlayStation Psp capendo la superiorità di quest’ultimi.

Se io fossi la Nintendo farei molte modifiche al Nintendo 3DS, dal punto di vista hardware rendendolo più potente e migliorare il software ( magari seguendo l’esempio iPhone). In sostanza cercare di rendere più attuale il prodotto, senza mettere tecnologie allo stadio iniziale, come il 3d che per me non vale niente. Riproporrei i classici giochi come Super Mario, in nuove versioni, almeno una nuova ogni anno per cercare di attirare l’attenzione nei confronti dei nuovi giocatori, quindi i bambini, e dei nostalgici che non vedono l’ora di poter tornare ad usare i titoli della loro infanzia.


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giovedì 27 ottobre 2011

Yotube e la Siae


La libertà di Internet comincia a vacillare, infatti ora anche la Siae richiede i diritti per le musiche che accompagnano i Trailer dei film, inoltre non viene fatta differenza tra i trailer caricati sui propri server e quelli caricati su YouTube e inseriti su un’altra pagina attraverso il codice embed.

Ecco cosa riporta il sito fantascienza.com:
"Varrà la pena di sottolineare alcuni punti:"l’operazione è volta semplicemente a regolarizzare situazioni esistenti di siti che pubblicano da anni video musicali, trailer cinematografici e altri contenuti multimediali che contengono musica protetta dal diritto d’autore" (parole della Ercolani): quindi non si parla solo di trailer ma di qualunque video contenente musica".

Cosa comporterà ai normali navigatori di internet?
Non dovrebbe cambiare niente, infatti saranno i gestori dei siti che dovranno pagare i diritti della Siae, tuttavia sarà molto probabile che diminuirà la presenza di trailer nei siti che non possono permettersi tariffe che vanno dai 350€ in sù ogni 3 mesi.

Come aggirare la legge:
  • “Linkare i siti esteri, in modo da non correre il rischio che la SIAE possa percepire qualcosa ugualmente”
  • Pubblicando i trailer come pubblicità, nel senso che se il produttore paga il sito per far mettere il trailer come pubblicità allora il proprietario non è obbligato a pagare i diritti alla Siae.
È difficile esprimersi, attualmente è molto facile riuscire a scaricare una musica da video di youtube attraverso siti che mettono a disposizione questo servizio e naturalmente sempre meno persono pagano i diritti, tuttavia è anche palese che la Siae fa queste azioni per pura avidità personale e solo in minima parte per tutelare gli autori. A mio parere basterebbe sviluppare una tecnologia in collaborazione con i maggiori siti che postano i video che non permetta di scorporare l’audio dal video e poi scaricarlo. Continuando a tassare e a essere sempre più rigidi non sia aiuta l’economia.
Vi consiglio di guardare anche questi due articoli, fatti dai siti che per primi hanno ricevuto la notifica dalla Siae:  qua e qua.

Vi ricordiamo che la vicenda non è ancora finita, quindi per ora state tranquilli.

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mercoledì 26 ottobre 2011

GTAV !!!


Qua su scommetto tutto che non siamo solito parlare di videogames, tuttavia questa news è obbligatoria. La Rockstar ha annunciato l’uscita di GTAV, al momento non si conosce molto né quando uscirà ( si dice nei primi mesi del 2012, quindi non avrete molti mesi per finirlo se i maya hanno ragione) , né come sarà. Tuttavia considerati i precedenti titoli sarà sicuramente un successo, ormai la fama di GTA è grandissima e sebbene l’ultimo titolo della Rockstar, L.A. Noire, non mi abbia fatto impazzire non dubito minimamente della qualità del prossimo gioco. Dal momento che non si sa niente riguardo al nuovo gioco azzardiamo le nostre ipotesi:
  • a mio parere il personaggio non sarà un poliziotto, infatti molti siti riportano questa ipotesi che mi pare alquanto strana, sarebbe troppo simile a L.A. Noire
  • cercando informazioni indirette ho notato nel logo con la scritta Grand Theft Auto V il modo in cui è stato scritto il V, in particolare il disegno geometrico  può ricordare una sorta di filigrana, ciò può voler dire che il prossimo protagonista potrebbe avere a che fare con qualcosa di governativo dove girano molti soldi, magari invece di essere un poveraccio che cerca di arricchirsi questa volta dovrà salvarsi da frodi che ha fatto nei confronti delle banche e del governo, non ci sarebbe niente di più attuale. La maniera con cui è scritto five sopra al numero romano, suggerisce un metodo di stampa non moderno come a voler dire che GTAV non sarà ambientato ai nostri tempi, ma in un periodo del passato fra 800 e 900.
Naturalmente queste sono solo mie supposizioni e devo anche ammettere che di videogames non sono nemmeno molto esperto, quindi non prendetele troppo sul serio. Comunque qua il link al sito ufficiale dove è presente il conto alla rovescio prima dell’uscita del trailer, il 2 novembre.

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martedì 25 ottobre 2011

Film su Steve Jobs


 Notizie flash:
Torniamo a parlare di Jobs e della sua biografia, infatti sembra che ne siano stati acquistati i diritti per poterci fare un film. La Sony avrebbe comprato i diritti da Walter Isaacson. Chissà se il progetto andrà avanti e se uscirà. Naturalmente non si può non comparare al film “The social network”, infatti in tutti e due i film (sempre se quello su Job uscirà) si parla di geni informatici che sono riusciti a far decollare il loro prodotto. Quindi è evidente che i produttori sono sempre più interessati a questi personaggi legati al mondo dell’informatica che, quindi, possono essere considerati gli eroi di questo secolo, un secolo dove i “Nerds” o “Geek” sono i protagonisti indiscussi: svelano segreti governativi, fanno girare l’economia e gestiscono buona parte del web. Probabilmente prima o poi faranno anche un film su Julian Assange e su altri personaggi che si sono distinti in questo mondo tecnologico. Qua la fonte della notiza su Jobs.

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