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venerdì 6 gennaio 2012

L'Apple minaccia un’azione legale, tanto per cambiare



L'action figure di Steve Jobs
Ricordate l’articolo in cui vi avevamo parlato dell’action figure di Steve Jobs prodotta da una fabbrica di Hong Kong ( vedi qua)?
Ecco, come era facile immaginare, la Apple ha minacciato un’azione legale sostenendo di possedere i diritti della figura di Steve Jobs oltre a precisare che creare un qualunque oggetto rappresentante in maniera simile il nome della persona, l’aspetto o le sembianze dei sui prodotti  è un reato penale. 

Sembra che le leggi della California                 (  in quest’ambito legislativo ogni stato degli Stati Uniti ha completa autonomia) diano ragione alla Apple , infatti non permettono l’uso non autorizzato delle sembianze, della voce e della firma di persone in vita e fino a 70 anni dalla morte.

Quindi probabilmente l’Apple riuscirà a vincere anche questa volta.
Questa volta non mi trovo d’accordo con la scelta della Apple, dal  punto di vista commerciale sicuramente hanno fatto l’operazione giusta, tuttavia il fatto che in alcune delle nostre case ci fosse una action figure di Jobs sicuramente avrebbe fatto mantenere il ricordo  di una persona che fra 10 o 20 non so se sarà ancora conosciuta.
I bravi attori “continueranno a vivere” nei loro film, gli scrittori nei libri e gli scienziati nelle aule universitarie, i bravi imprenditori, come Jobs, posseggono una grande celebrità solamente da vivi, poi… morto uno se ne fa un altro. Forse è giusto così o forse sarebbe più giusto avere la possibilità di far conoscere alle future generazioni un genio che si è spinto oltre “ai normali doveri del bravo imprenditore”. Questo tuttavia rimane il mio parere.

State connessi, state felici!!!

martedì 3 gennaio 2012

L'action figure di Steve Jobs uscirà a febbraio... forse


Per tutti i fan più accaniti della Apple c’è una notizia che vi interesserà:

stà per uscire (tuttavia come spiegheremo in seguito, la commercializzazione non è sicura) un Action Figure che rappresenta proprio il mitico Steve Jobs. La scala è di 1:6 e quindi l’altezza sarà di circa 30 cm, essa rappresenterà Jobs nella sua forma più conosciuta, ovvero avanti con l’età mentre indossa un maglione nero a collo alto, jeans e scarpe da ginnastica. 

Da notare sono anche i particolari: gli occhiali ( nella confezione ne saranno presenti due paia) l’anello al dito e la cintura.
  
Come anticipato prima rimane il problema dell’uscita, infatti sebbene l’azienda dia come certa la commercializzazione a partire da fine febbraio risulta ancora non chiara l’opinione della Apple che solitamente non rimane indifferente nei confronti di chi cerca di fare guadagno con innovazioni e simboli che le appartengono (già in passato ha bloccato la vendita di statuette rappresentati Jobs). Intanto la società cinese ha smesso di prendere pre-ordini e questo non so se sia interpretabile come un bene o come un male...

 L’action figures chiamata iCeo mini avrà un prezzo di 100 dollari, non proprio economico, ma se siete dei grandi ammiratori della Apple per quale  motivo dovreste farvi mancare questo oggetto?

State connessi, state felici!!!

The Pixar Story


Locandina del film
Ieri sera su Rai 1 hanno trasmesso (naturalmente in seconda serata, come tutte le trasmissioni interessanti) il documentario sulla Pixar, diretto da Leslie Iwerks.
Il documentario è stato girato nel 2007 e mostra le varie interviste fatte a tutte le persone che hanno collaborato alla creazione di questa grande azienda alternate da filmati storici dove vengono inquadrate le prime sedi della Pixar. È interessante vedere come pochi uomini di grande ingegno abbiano creato, praticamente dal nulla, un’innovativa tecnica per l’animazione che si è trasformata in una nuova ,insomma una  concezione completamente diversa di cartoni animati. 

Queste innovazioni furono progettate grazie alla collaborazione di scienziati e artisti, i primi si occupavano della programmazione sui computer  e i secondi sviluppavano le storie e i disegni, nei filmati si vede chiaramente che queste due divisioni della Pixar non lavoravano separatamente ma erano sempre a contatto e questo fu probabilmente uno dei motivi che hanno reso così grande questa azienda. Infatti la continua collaborazione permetteva ai disegnatori di comprendere i limiti della computer-grafica e spronava i programmatori a cercare di migliorare sempre di più ( questo caso lo si può ritrovare in “A Bug’s life-Megaminimondo”).
Molto commuovente è vedere l’intervista a Steve Jobs che, sebbene fosse già malato, sembrava essere in ottima salute nel commentare la sua ottima gestione dell’investimento che l’aveva portato ad acquistare la Pixar (anzi sarebbe più corretto chiamarla proto-Pixar) da George Lucas.  
Consiglio a tutti di guardare questo documentario.

Ecco il trailer, se lo volete vedere il documentario completo lo potete trovare in lingua Inglese su youtube   tuttavia non so c'è la versione in lingua Italiana.



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mercoledì 2 novembre 2011

Le ultime parole di Steve


La sorella biologica di Steve Jobs, Mona Simpson, ha dichiarato che le ultime parole del fratello sarebbero state: “Oh Wow, oh wow, oh wow”.


I due fratelli erano stati separati dai genitori, infatti Mona visse con loro invece Steve, il primogenito, appena nato fu affidato in adozione a una famiglia che abitava a Mountain View in California.
Credo poi che sappiate tutti la sua biografia, investii i soldi per il college nel progetto con l’amico Wozniak e poi i grandi successi. 

Rincontrò la sorella solo nel 1986, quando sia lui che Mona si erano affidati a delle agenzie investigative per sapere le origini della loro famiglia. Lei, scrittrice e professoressa, si stupì molto quando gli arrivò la telefonata che le diceva che suo fratello era uno degli uomini più potenti e ricchi d’America. I due dopo il primo incontro andarono molto d’accordo, instaurando una stretta amicizia fra fratelli.

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martedì 25 ottobre 2011

Film su Steve Jobs


 Notizie flash:
Torniamo a parlare di Jobs e della sua biografia, infatti sembra che ne siano stati acquistati i diritti per poterci fare un film. La Sony avrebbe comprato i diritti da Walter Isaacson. Chissà se il progetto andrà avanti e se uscirà. Naturalmente non si può non comparare al film “The social network”, infatti in tutti e due i film (sempre se quello su Job uscirà) si parla di geni informatici che sono riusciti a far decollare il loro prodotto. Quindi è evidente che i produttori sono sempre più interessati a questi personaggi legati al mondo dell’informatica che, quindi, possono essere considerati gli eroi di questo secolo, un secolo dove i “Nerds” o “Geek” sono i protagonisti indiscussi: svelano segreti governativi, fanno girare l’economia e gestiscono buona parte del web. Probabilmente prima o poi faranno anche un film su Julian Assange e su altri personaggi che si sono distinti in questo mondo tecnologico. Qua la fonte della notiza su Jobs.

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domenica 23 ottobre 2011

Oltre un milione i messaggi per Steve Jobs


Sono oltre un milione i messaggi ricevuti dalla Apple in ricordo del grande Steve. Vi ricordate quando, pochi giorni fa c’era l’immagine che potete vedere qua a lato sul sito della Apple? Schiacciandola si accedeva ad un’altra pagina che permetteva di inviare un messaggio in ricordo di Jobs, io naturalmente lo feci e sono contento di far parte di quel milione di persone che hanno ricordato il grande genio.


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sabato 22 ottobre 2011

La TV di Apple


Piccolo flash dal mondo Apple. Sapete che da qualche giorno girano per la rete alcune parti della biografia di Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson; sebra che lo stesso fondatore della Apple avrebbe confidato che aveva il sogno di creare una TV della Apple, da non confondere con la Apple TV, che avrebbe rinnovato il mondo di vedere la televisione. Chissà se l’ultimo sogno del grande Steve,  una TV rinnovata dalla Apple si avvererà  mai, vedremo.

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domenica 9 ottobre 2011

STEVE JOBS


“Ci scusiamo per il ritardo con cui pubblichiamo l’articolo ma la colpa non è dell’autore, Marco, ma mia che, per problemi personali, non sono riuscito a pubblicare l’articolo il giorno della morte di questo grande genio, tuttavia spero che possiate apprezzare lo stesso questo articolo anche a tre giorni di distanza dal triste fatto”.

E' morto a Palo Alto, in California, Steve Jobs, cofondatore della Apple e creatore della Pixar, una delle menti più innovative nel campo del digitale e del computer.
Jobbs è stato ucciso da un tumore al pancreas che lo tormentava già dal 2004, anno in cui gli fu diagnosticato in una forma meno aggressiva del comune: in seguito ad un primo intrvento contrasse il diabete e fu poi costretto al trapianto di fegato nel 2009.
Jobs è stato, come detto, fra i più importanti innovatori del mondo dei computer: nel 1977 lanciò sul mercato assieme all'amico Steve Wozniak il primo personal computer della storia, l'Apple II, poi nel 1984 diede vita al sistema Machintosh, uno dei più usati ancor oggi. In seguito, i rapporti prima con Wozniak e poi con la Apple si ruppero, e Jobs si ritrovò a trent'anni senza un lavoro.
Subito, Jobs si buttò in un altro importantissimo progetto: acquistò al Pixar dalla LucasFilms, e con questa casa si dedicò alla produzione di lungometraggi digitali, senza però ottenere successo fino al 1995, anno in cui l'uscita di "Toy Story" gli aprì le porte per il successo. Nel 1997 la Apple lo richiamò, in crisi: Jobs divenne amministratore delegato e riportò in attivo i bilanci della casa statunitense, che stavano attraversando un momento di forte crisi. Nel 2001 lanciò sul mercato l'iPod e iTunes; negli anni successivi lavorò con la Apple al progetto dell' iPhone, che uscì solo nel 2007, risquotendo subito un enorme successo.
Fra 2009 e 2011 Jobs si è visto costretto, a causa della malattia, a saltare varie presentazioni di prodotti Apple. Come detto, la malattia lo ha ucciso il 5 ottobre, a soli 56 anni.
Jobs è stato, oltre una mente geniale, l'unico a contrastare l'impero informatico di Bill Gates, che sembrava destinato a diventare un monopolio mondiale. Il cordoglio per la sua morte è arrivato tramite le voci di gran parte dei piani alti statunitense, fra cui da quella di Barack Obama, dello stesso Gates, Mark Zukemberg, Sergey Brin e Larry Page e tanti altri.
Sembra, tra l'altro, che prima di morire Jobs abbia lasciato alla Apple nuovi prodotti per coprire quattro anni di lanci sul mercato. Insomma, un'eredità notevole.
Voglio ricordare Steve Jobs con le ultime parole che pronunciò di fronte ai laureati di Standford nel 2005, quando gli era già stato diagnosticato il tumore al pancreas:
"Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: «Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione». Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore. la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. È l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: «Stay Hungry. Stay Foolish». Siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio".

Marco
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