È facile sentir parlare male della Mediaset, oggi viene invocata spesso per quella fallacia logica di cui vi avevamo già parlato ( vedi), ad esempio si possono trovare in rete ragionamenti di questo tipo (naturalmente per ragioni di spazio lo semplifico) ovvero le reti Mediaset fanno programmi stupidi, se vedo un programma stupido in qualsiasi altro rete è colpa di Mediaset che ha imposto questo standard.Questo ragionamento è completamente errato, ma lo si ritrova spesso nei commenti e negli articoli più seguiti.
La logica di questo tipo di pensiero si può tradurre in questa maniera:
Come si sapeva da tempo, e come avrete potuto vedere in tv lunedì 23 durante lo speciale "Che tempo che fa" di Fabio Fazio, Ivano Fossati ha deciso di abbandonare la carriera di musicista. Continuerà a scrivere canzoni per altri, come ha detto, ma i suoi concerti sono finiti e molto probabilmente anche la sua discografia.
Fossati, nato 60 anni fa a Genova, inizia la carriera di musicista nel lontano 1971, a soli vent'anni, quando pubblica con i Delirium il primo album, "Dolce acqua". Il primo album da solista arriva nel 1973, "Il grande mare che avremmo attraversato". Il successo arriva nel 1979 con "La mia banda suona il rock" (la canzone omonima, in realtà, Fossati ha ribadito più volte di non poterla più suonare, ma gli ha in effetti regalato molto), restando più o meno immutato fino ai giorni nostri.
Attraverso i suoi dischi più importanti (si ricordino "La pianta del tè", "Lindbergh-Lettere sopra la pioggia", "L'arcangelo") la sua carriera è arrivata fino a "Decadancing", uscito lo scorso anno, una sorta di lascito ai suoi appassionati, che descrive con amara ironia il tempo in cui è scritto.
Durante la serata d'addio -intitolata La musica che gira intorno, ovvero Ivano Fossati-si sono alternati ospiti come Laura Pausini (in collegamento da Rio de Janeiro), Zucchero e Fiorella Mannoia. Ogni canzone scelta per la serata è stata anticipata da una breve intervista. Momento più emozionante della serata è stato il momento di "Mio fratello che guardi il mondo", suonata dopo l'intervento di un ragazzo afghano che ha portato la sua testimonianza di immigrato, reduce da un viaggio durato anni cominciato quando di anni ne aveva solo otto per arrivare in Italia.
Passando per i suoi più grandi successi, fra cui "Una notte in Italia", "La costruzione di un amore", "L'amore fa", Fossati ha poi suonato assieme a Zucchero e alla Mannoia "La musica che gira intorno", pezzo che dava il titolo allo speciale.
Un commovente discorso finale, chiuso con la frase "per tutti questi anni ho cercato di vivere una vita normale: fortunatamente, non ci sono riuscito", Ivano ha salutato tutti con "C'è tempo", canzone manifesto, probabilmente, di quello che lo ha portato alla decisione di ritirarsi a vita privata. Un Fazio quasi in lacrime e un tutti-in-piedi hanno chiuso la bellissima serata. C'era un pò di tristezza nell'aria, benché tutto fosse stato pensato e organizzato come una festa, perchè uno dei più grandi cantautori italiani effettivamente se ne va. Per fortuna non in senso lato, ma non avremo più modo di assistere ad un suo concerto o di attendere con ansia un suo nuovo disco. Forse.
Ieri è andata in onda la terza puntata della nuova serie di camera caffè. Gli ascolti non si sono dimostrati alti contrariamente alle aspettative, tutti conoscono il successo che ha avuto questa serie in Italia e in molti aspettavano il grande ritorno di Luca e Paolo dietro alla macchinetta.
Era da 3 anni che non venivano girati nuovi episodi, tuttavia molti telespettatori riguardavano volentieri le repliche riproposte su Italia uno, in un primo momento collocate nella fascia preserale poi spostate in quella pomeridiana – dopo i cartoni animati- e di certo cresceva fra il pubblico la speranza di poter vedere ancora dei nuovi sketch.
Finalmente durante la scorsa estate sono stati girati dei nuovi episodi che vengono trasmessi dal 20 dicembre.
Per tutti questi motivi ci si chiede a cosa è dovuto questo calo di ascolti rispetto alle passate stagioni?
A mio parere la causa del calo di ascolti non è da ricercare nella dinamica del programma che alcuni definiscono troppo ripetitivo, infatti l’immutabilità dei personaggi e dell’ambiente è una caratteristica distintiva del programma che rappresentando “l’area relax” di un’azienda non può permettersi grandi stravolgimenti , al massimo per stare al passo coi tempi l’azienda stessa potrebbe chiudere a causa della crisi ma allora non avrebbe proprio senso continuare il programma. I due grandi errori, a mio parere, sono :
La durata del programma
La fascia oraria in cui è strasmesso
Un programma del genere, come detto prima, ha nelle sue caratteristiche principali il fatto di essere ripetitivo è questo è un punto a favore solo se la durata complessiva non supera i 30-40 minuti, ovvero la soglia dopo la quale non è più possibile tollerare quell’ascensore e quelle due porte arancioni.
Camera caffè è un programma che andrebbe trasmesso un po’ tutti i giorni e non una volta a settimana , infatti non si può pretendere che diventi “oggetto del desiderio” dei telespettatori come possono essere i nuovi episodi di Dr. House o di altre serie importanti, anche per questo motivo è sbagliata la fascia oraria, io stesso che stimo da sempre questo programma posso affermare di non aver guardato attraverso la televisione nessuna delle tre puntate ( sul sito Mediaset sono disponibili tutti i nuovi episodi) poiché a quell’ora di martedì se c’è un bel film lo guardo se no preferisco leggere un libro o altro. Camera caffè è da collocare nella fase preserale dove le famiglie che si apprestano o che hanno già terminato di cenare vogliono vedere qualcosa di comico e non i soliti quiz o altre cose.
Detto questo vorrei sottolineare il mio giudizio positivo sulle nuove puntate, esse hanno introdotto piccoli cambiamenti che non hanno stravolto il programma che dopo tutti questi anni non ha perso la sua comicità.
Notizia flash per ricordare ai nostri lettori che comincia stasera il nuovo esperimento di Michele Santoro e della sua troupe, "Servizio pubblico", un programma che seguirà a grandi linee il format di "Annozero" ma che sarà trasmesso in streaming su internet. Nel link di seguito la diretta sul sito ufficiale: http://nserviziopubblico.serviziopubblico.it/
La diretta sarà trasmessa anche su Sky sui canali 100, 500 e 504 oltre che su internet sul sito del Fatto Quotidiano, di Repubblica e del Corriere della Sera.
L'esperimento è un tentativo di portare la tv libera dai partiti su internet: molti sono stati i pareri favorevoli (è arrivato persino quello di Giuliano Ferrara) e altrettanti quelli sfavorevoli, provenienti da chi si sente, probabilmente, dalla forze che comunque la si pensi Michele Santoro ha come giornalista. A tutti buona visione.
Come il benestante decide che dopo anni di lavoro è ora di
farsi una piscina e di godersi la vita con la sua rendita, così non fa Google
che ogni giorni mette in campo sempre nuovi progetti (non seguendo il consiglio
che gli diede Jobs) atti ad aumentare il suo profitto. E chi glielo vieta?
Nessuno, in pratica
ha comprato tutti i possibili rivali e quelli che ha deciso di non acquistare o
si sono ridimensionati o sono falliti quindi meglio non mettersi contro alla
G.
Tornando al discorso ora Google attraverso il suo sito per
lo streaming video, ovvero Youtube cerca di poter attuare il suo piano più
grandioso, quello di crearsi una vera e propria emittente televisiva via web.
Le notizie non sono ancora precise riguardo alla struttura del progetto,
tuttavia è quasi certo che ci saranno oltre 100 canali ( tanto per fare gli
Americani, in effetti loro lo sono) che comprenderanno TV, film, musica notizie
e fitness. Ma non è finita qua, infatti sembra che saranno coinvolti molti divi
del mondo musicale.
Molti programmatori sono stati chiamati per poter attuare il
progetto su cui stanno lavorando giorno e notte ( sembra che i dipendenti che lavorano sul sito siano aumentati di
quasi il doppio).
Per poter rientrare delle spese in tempi brevi Youtube dovrà
aumentare la pubblicità interna al sito e bisognerebbe che gli utenti dovrebbero
avere una media di permanenza sul sito di 2 ore invece che i 15 minuti attuali.
In questa pagina in inglese potete scorgere qualcosa su come
sarà la nuova TV.
Qualche considerazione:
L’idea è buona, certo Google non lo fa perché ci vuole bene,
ha solo capito che sfruttare una tv sul web è un ottimo investimento futuro. Perché
dico futuro?
Già il passaggio al DGTV è stato un problema
...
Perché secondo me prima che si diffonda in maniera buona ci
vorranno molti anni, e sono quasi certo di quello che dico perché la TV sia via
cavo(com’è in America) che digitale è uno di quei “punti fissi” delle famiglie
odierne difficile da sradicare. Basti pensare a quando, qua in Italia, c’è
stato il passaggio obbligatorio e sottolineo obbligatorio al digitale
terrestre, molti hanno aspettato fino all’ultimo e ancora adesso ci sono
anziani che non riescono ad utilizzare il nuovo telecomando e pur avendo il
triplo dei canali guardano sempre i soliti 6 (questo lo fanno anche i più
giovani). Allora io vi chiedo, chi se non obbligato utilizzerà la TV Google? Pochissimi,
almeno inizialmente, poi sono sicuro che pian piano si diffonderà e si radicherà nelle tradizioni famigliari
prendendo il posto della TV normale, ma tutto ciò fra decenni.
Poi naturalmente l’Italia è un caso a parte, probabilmente
da noi sarà vietata, anche vedere i canali Americani che saranno i primi a
diffondersi, poiché ci sono troppi interessi in gioco. Un esempio su tutti il
fatto che i video Mediaset non si possano più vedere su Youtube poiché è stato
creato un sito apposta per i filmati Mediaset.