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martedì 7 febbraio 2012

IL LAGO VOSTOK E I SUOI MISTERI

Il Lago Vostok è il più grande lago sotterraneo tra quelli che si trovano sotto la Calotta Polare Antartica. Fu scoperto all'inizio degli anni sessanta durante una serie di spedizioni sovietiche che prevedevano l'utilizzo di sensori sismici. Ieri, cinquant'anni dopo, la Russia è riuscita a raggiungere la superficie del lago, a 3768 metri sotto il livello del mare.
Il lago ha una valenza che è a dir poco storica, come è a dir poco storico l'avvenimento di ieri: posto, appunto, a quasi 4000 metri di profondità nei pressi della stazione russa di Vostok (già famosa, tra l'altro, perché lì si è registrata la temperatura più bassa della storia, -150° C percepiti), il lago è uno degli ambienti più incontaminati della Terra. Ciò vuol dire che il suo ambiente è rimasto intatto per millenni, e la sua superficie, di circa 15000 chilometri quadrati, può ospitare forme di vita ancora sconosciute, favorite anche dalle temperature dell'acqua, sempre abbastanza miti nonostante la posizione geografica.

Altra caratteristica del lago è l'elevatissima presenza di ossigeno, circa cinquanta volte superiore a quella dei normali laghi d'acqua dolce. Anche per questo si ritiene che il lago possa celare forme di vita uniche e a noi ancora sconosciute, sviluppatesi in condizioni climatiche e ambientali così inusuali per il nostro pianeta.
Le trivellazioni per raggiungere il Vostok iniziarono negli anni settanta, e furono più volte interrotte per gli appelli  rivolti a chi usava tecnologie considerate dannose per un ecosistema così delicato e particolare. Il ministro dell'ecologia russo aveva, l'anno scorso, indicato come obbiettivo per il 2012 il raggiungimento del lago. Il piano è riuscito, e inizieranno ora le ricerche per scoprire cosa veramente abita quelle acque.
Altra teoria sul Vostok vuole che le condizioni climatiche del lago siano simili a quelle dell'oceano sotterraneo di Europa, satellite di Giove: la presenza di vita nel lago qui sulla Terra confermerebbe potenzialmente la presenza di vita extraterrestre su Europa.Speriamo che la stampa mondiale non trascuri una notizia così importante, speriamo di potervi dare aggiornamenti al più presto.


domenica 5 febbraio 2012

Marte troppo arido per la vita

Le ultime analisi del suolo marziano hanno rilevato che la sua superficie come noi la conosciamo, ovvero arida e secca, è così da milioni e milioni di anni. I ricercatori hanno ipotizzato che l’acqua  potrebbe esserci stata per un periodo di 5000 anni, tuttavia essi sarebbero troppo pochi per permettere lo sviluppo di organismi viventi.

I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno fatto un analisi su un campione prelevato nella regione settentrionale di Marte e questa ha dimostrato che le condizioni del terreno di Marte sono analoghe a quelle della Luna.

Il dottor Tom Pike ha affermato che pur essendoci abbondanza di ghiaccio ciò non vuol dire che ci sia stato sicuramente un lungo periodo in cui l’acqua era liquida permettendo lo sviluppo della vita.
In tutti i casi gli studi per cercare se c’è stata vita su Marte continuano, infatti, se c’è mai stata vita su marte, potremmo trovare dei resti nel sottosuolo marziano.
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