Per uno dei musicisti più attivi al mondo,
fra i più poliedrici, riconosciuti e anche misteriosi, Steven Wilson, si tratta
del secondo album pubblicato quest'anno, dopo "Welcome to my DNA" dei
Blackfield. Ma le collaborazioni del leader dei Porcupine Tree sono tantissime,
ultima in ordine di tempo il lavoro da produttore in "Heritage" degli
Opeth.
"Grace for drowning" è,
ufficialmente, il secondo album da solista di Wilson, dopo
"Insurgentes" del 2008. Come ha spiegato l'artista,
"Insurgentes" era un tuffo nella musica degli anni '80 che amava,
mentre "Grace for drowning" va a pescare ancora più indietro, negli
anni '70, nei King Crimson, nei Genesis, nei Pink Floyd. E' un disco, in
qualche maniera, che si stacca completamente da "Insurgentes", per
questa sua classica anima progressive e una psichedelia fortissima.
Il lavoro è fatto di due cd, della durata di
circa 40 minuti l'uno, -durata tipica dei vinili, come ha voluto sottolineare
Wilson- il primo intitolato "Deform to form a star" e il secondo
"Like dust I have cleared from my eye".Come ha spiegato Wilson, nel
testo di "Deform to form a star" sta un pò il senso del disco: la
bellezza delle cose imperfette, volutamente rese o lasciate tali. Anche questo
è un ricordo degli anni '70, e dei dischi che avevano alcune imperfezioni che
li rendevano bellissimi, e a loro modo perfetti. I metodi di produzione non
erano raffinati e impeccabili come oggi, e negli errori si poteva trovare
qualcosa di irripetibile e affascinante. Nel primo disco sono tre le
strumentali (se si considera che "Grace for drowning", il brano
introduttivo, ha al suo interno solo dei cori), "Sectarian" è la più
lunga e complessa, "Raider prelude" è solo un anticipazione di quello
che è il secondo cd. "Deform to form a star", "No part of
me" e "Remainder the black dog" sono tre canzoni in stile Steven
Wilson, tanta psichedelia, tante tastiere, arrangiamenti polifonici e a tratti
veramente geniali. "Remainder the black dog", si distingue per la sua
lunghezza, ben 9 minuti e mezzo, per la sua estrema psichedelia mischiata ad
alcuni riff hard-rock e, come "Deform to form a star", è uno dei
pezzi migliori del doppio cd. "Postcard" è forse il brano più pop (!)
dell'album, che è passato anche in radio in Inghilterra.
Il secondo cd si apre con la breve
strumentale "Belle de jour", che assomiglia ad una colonna sonora di
un poliziesco e, a ricordare la passione di Wilson per il cinema, si chiama
come il film di Louis Bunuel del 1967. Segue "Index", uno dei singoli
di cui è uscito anche il video: il brano, che narra della vita solitaria di un
collezionista, si ricorderà perchè, come la clip, firmata come sempre Lasse
Hoile, ha un'atmosfera inquietante e da thriller. Sulla stella falsa riga è
"Track one" (che in realtà è la terza traccia..), anche questa uscita
con un video come singolo. "Raider II" è una lunghissima suite (23
minuti) in cui Wilson mescola tutti gli elementi del suo stile compositivo, dai
soliti momenti psichedelici ai riff progressive agli assoli stile jazz ai
finali lunghissimi. Da ascoltare e godere a dispetto della lunghezza. Il disco
si chiude con "Like dust I have cleaned from my eye", anche questa
piuttosto lunga, 8 minuti, ma con un'atmosfera un pò più rilassata, meno
onirica e più diretta all'ascolto, che si risolve in un finale di sole tastiere
appena accennate.
Che dire, "Grace for drowning" non
è un probabilmente un album facile all'ascolto per chi non ama il genere, ma
merita veramente di essere considerato come uno dei migliori lavori del 2011.
Come si sarà intuito magari confrontando le recensioni, si muove sulla stessa linea
di "Heritage", ma quando questo mi era apparso scarno di idee e
ispirazione, questo è l'esatto contrario, ricco di materiale e di genialità. I
turnisti (alla faccia dei turnisti) nel cd sono nomi altisonanti nel mondo
della musica, come Tony Levin al basso, Jordan Rudess alle tastiere, Steve
Hackett alla chitarra, Theo Travis al sassofono. Senza contare l'annunciata
partecipazione di Marco Minnemann alla batteria durante il tour (che, purtroppo, non toccherà l'Italia).
In conclusione, voglio consigliare vivamente
l'ascolto del cd, soprattutto per gli amanti del rock psichedelico, che vi
troveranno sicuramente terreno di passione.
Voto: 8
Marco
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